Convegno a Reggio Calabria
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“Uso dei mezzi di comunicazione e stile alimentare non corretto in età evolutiva”
Venerdì 28 Ottobre a Reggio Calabria presso l’Auditorium Don Orione del Santuario di Sant’Antonio si è tenuto il convegno “Uso dei mezzi di comunicazione e stile alimentare non corretto in età evolutiva” organizzato dal Movimento Tra Noi e dall’associazione “Il Club di Zerosei”. I relatori dell’incontro sono stati il Dott. Roberto Riso, responsabile dell’Unità operativa Igiene e Nutrizione dell’Asp di Reggio Calabria, Don Fortunato Di Noto, presidente dell’associazione Meter, Antonella Simonetta, presidente del Movimento Tra Noi e Filippo Caruso presidente del Club di Zerosei. L’incontro ha avuto come “protagonista principale” il bambino che l’attuale società ci sta portando a dimenticare e che, in modo autonomo e tante volte discriminato, adotta dei comportamenti che non promuovono le potenzialità dello stesso e che portano agli usi e, in diversi casi, agli abusi dei nuovi strumenti di comunicazione di massa (internet, cellulari, computer). I bambini devono servirsi degli attuali mezzi di comunicazione ma accompagnati da educatori che, con responsabilità, li sappiano indirizzare poiché notevoli sono i rischi dovuti a utilizzi indiscriminati: crescita dissociata, messaggi distorti che possono portare all’anoressia o all’abulimia, mancanza di capacità di sapere discernere bene quello che è il bisogno da come vivere e superare lo stesso bisogno. E’ di basilare importanza quando si vieta qualcosa al bambino dare motivazione del perché in quanto, comportandoci diversamente, non faremmo altro che spingerlo verso ciò che non vorremmo facesse. La chiesa non nega l’utilità delle tecnologie, riconoscendo anzi alle stesse un ruolo di primaria importanza come strumento di formazione nelle scuole e nella didattica, ma chiarisce in modo netto l’importanza di “abitarle e usarle responsabilmente”. La famiglia quindi rappresenta il contesto primario nel quale il bambino acquisisce gradualmente i criteri per interpretare la realtà, si orienta nella valutazione dei rapporti umani ed è avviato alla conquista e alla condivisione delle regole e dei modelli delle relazioni interpersonali. Nella società odierna, dove non esistono più le figure e i riferimenti di qualche decennio fa, è sempre più difficile per le giovani famiglie trovare punti di incontro, gruppi o comunità dove confrontarsi o potere trovare aiuto in particolari momenti di bisogno. La comunità adulta è impegnata a fare un percorso serio di prevenzione, informazione e accompagnamento e il tentativo del Movimento Tra Noi e del Club Zerosei è di unire le forze alla fine di creare un gruppo di lavoro che definisca un percorso fatto di condivisione e intenti che, attraverso la famiglia, ponga il bambino al centro di ogni attenzione costruendo relazioni con chiunque ha a cuore il modo dell’infanzia. Nuove forme di vita comunitaria improntate quindi sullo scambio esperienziale attraverso la condivisione e l’informazione per fare in modo che la presenza delle “nuove famiglie” non sia solo “fisica” e per non avere sempre più “genitori vivi ma figli orfani”.