Home Notizie Ultime notizie Chiesa - Si Fece Povero

PostHeaderIcon Chiesa - Si Fece Povero

Ultime notizie
È il grande mistero del Natale, ma anche il richiamo, specialmente ai cristiani,
di gridare sui tetti la condizione angosciata dei poveri che tutto il sistema
di potere nel mondo causa e occulta.


Ges_9.01I poveri sempre più poveri ed i pochi ricchi sempre più ricchi, sono le grosse storture che la globalizzazione ha portato ancor di più in evidenza. E al grido dei poveri fa eco il messaggio di papa Francesco che ripropone il problema della povertà nel promuovere un’azione anche all’interno della Chiesa per alleviarla e operare per dirimere le cause che la provocano, perché frutto di ingiustizia, avidità ed egoismo.
Ma quello che più affascina nel messaggio del papa e che risulta più coraggioso ed impegnativo anche per il nostro Movimento è la provocazione a considerare non in astratto e razionalmente la povertà, ma piuttosto parlare e considerare i poveri, ossia le persone che vivono nel bisogno, qualsiasi tipo di bisogno che imprigiona.
Siamo chiamati, ciascuno nel proprio ambito e situazione, a procedere ad una liberazione, appassionarci ad un processo che toglie il bisogno, almeno nelle forme più macroscopiche, per rendere la dignità alle persone ed integrale nella società.
Non è solo un alleggerirsi della coscienza con l’elemosina, ma assumere l’onere del bisogno dell’altro e tentare, per quanto possibile, di eliminarlo promuovendo parallelamente le potenzialità, anche se minime, della persona che si riscatta dal pressante bisogno.
povero_9.01In questo senso, ripensando a quanto il nostro fondatore, don Sebastiano Plutino, ha operato all’inizio del nostro Movimento, con la categoria delle domestiche, riscopriamo questo valore di un impegno alla liberazione dal bisogno, dalla dipendenza, dall’atrofia umana.
Certo innanzitutto togliere materialmente il bisogno: dare pane all’affamato….ma subito dopo aiutarlo a guadagnarsi il pane, non solo ma a riscattare all’epoca, tutta la categoria dalla sudditanza dell’analfabetismo e dalla mancanza di coscienza di essere lavoratrici con una tutela, anche giuridica dei diritti e doveri conseguenti al lavoro stesso.
Una liberazione dal bisogno che si fa anche promozione della persona, riscatto della propria ed altrui dignità. Il povero infatti grida non solo perché è privo di beni essenziali e di mezzi, ma perché è discriminato, scacciato, umiliato, oggi naufrago o addirittura fronteggiato da eserciti se si mette in marcia.
Per evidenziare tutto questo il papa ha indetto la giornata del povero - domenica 18 novembre era la seconda - al fine di sensibilizzare all’esigenza di liberare il povero. Certo ci vuole un reddito, un lavoro, una casa ma deve essere una liberazione perché la povertà, dice il papa, è una prigionia.
Ha messo in contrapposizione, nella condizione del povero, non la povertà e la ricchezza, ma la prigionia e la liberazione. Specialmente per i tranoisti è un richiamo molto forte per la coerenza del proprio essere e quindi ascoltare e farsi eco del “grido dei poveri” per non lasciarlo cadere nella indifferenza generale.
papa_9.01Ma aggiunge “è il silenzio dell’ascolto ciò di cui abbiamo bisogno per riconoscere la loro voce e rispondere con una partecipazione piena d’amore alla condizione dei poveri, tenendo conto che non hanno bisogno di un atto di delega, ma di un coinvolgimento personale”.
Solo così possiamo contribuire a liberare il povero.
È a partire da questa vicinanza concreta e tangibile che prende avvio un genuino percorso di liberazione”.
Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo”.
Davanti ai poveri non si tratta di giocare per avere il primato di interventi, ma possiamo riconoscere umilmente che è lo Spirito a suscitare gesti che siano segno della risposta e della vicinanza di Dio… I veri protagonisti sono il Signore e i poveri. Sono questi che ci evangelizzano, aiutandoci a scoprire ogni giorno la bellezza del Vangelo”.
Gesù si è fatto povero, vuole che anche noi assimiliamo i suoi sentimenti e, alla scuola dei poveri, ci disponiamo a servirli con mente e cuore grande, facendoci poveri noi stessi per dare il giusto e vero senso alla ricchezza e testimoniare nel mondo che siamo tutti debitori dei poveri “sostenendoci nella fede, rendendo fattiva la carità e abilitando la speranza a proseguire sicura nel cammino verso il Signore che viene”. •
Antonella
Questo ed altri articoli sul numero di Dicembre 2018 (presente in archivio)
puoi ricevere il Periodico direttamente a casa 
contattaci qui:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
o qui : Contatti
 
Agenda eventi
<<  Gennaio 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   
Login
Chi è online
 58 visitatori online